
La sfida consiste nel costruire un robot che riesca ad uscire nel più breve tempo possibile da un labirinto in cui sono presenti alcuni ostacoli. La proposta viene accolta con entusiasmo dai ragazzi che si dividono in gruppi per risolvere il problema.

Lo studio del percorso fornisce alcune prime indicazione per la scelta del robot da costruire. Si passa quindi a visionare alcune schede di montaggio per scegliere gli elementi che faranno parte dell’automa.

Una volta costruito un prototipo, si effettuano le prove di percorso per individuare le ruote più idonee al superamento dei vari ostacoli (palline di polistirolo, matite, palline da tennis). Si arriva così a scartare le ruote dentate che si incastrano nel polistirolo e i cingoli che appaiono più lenti. Viene individuata una soluzione che sembra promettente: due coppie di ruote grandi che sembrano facilitare al robot il superamento delle curve.

Parallelamente alla costruzione del robot si sviluppa il programma utilizzando il linguaggio RCX code. Il comportamento del robot viene testato sul campo e si torna più volte ad effettuare modifiche sia hardware che software per migliorare le prestazioni del robot.

Durante la gara si confrontano soluzioni diverse che gruppi diversi di ragazzi hanno messo a punto. Si scopre così che possono esistere molte soluzioni ad uno stesso problema ma alcune sono più accettabili di altre.