L'albero della cuccagna è attualmente un gioco popolare i cui partecipanti devono cercare di prendere dei premi posti in cima ad un palo
Questo gioco risale in epoca celtica, presso le popolazioni agricole. Al centro della scena c'era l'Albero di Maggio, venerato come simbolo della nuova stagione e delle sue promessa di abbondanza. Attorno c'era la festa. L'albero della Cuccagna sembra dunque essere quanto resta dell'arcaico albero sacro di maggio, spogliato di ogni magia e di ogni significato sacrale, e ridotto a gioco nel quale i giovani andavano alla conquista di premi, nonché dell'ammirazione delle ragazze spettatrici delle loro esibizioni.

La “ragazza” deve essere posizionata nel quadrato giallo al centro del campo di gara , mentre il “ragazzo” deve essere posizionato nell’altro riquadro giallo.
La “ragazza” viene posta all’interno dell’area di partenza gialla con orientamento scelto dalla squadra. Al fischio dell’arbitro, viene fatto partire il cronometro e viene premuto il tasto di avvio del robot “ragazzo”. Nessuna interazione con il robot è permessa durante la prova.
Il robot, percorrendo la linea nera, deve toccare l’albero della cuccagna, fermarsi e mandare un segnale (messaggio RI n°16) in modo da far cadere le 3 pietre magiche.
La “ragazza” dal canto suo, una volta ricevute le 3 pietre, deve trovare la via di uscita percorrendo la strada marcata di nero ed oltrepassare la linea d’ arrivo.
Vince la gara la squadra che ha ottenuto il miglior tempo.
E’ squalificato il robot che:il tempo totalizzato sarà penalizzato di 2 secondi (in più) per ogni pietra non portata dal robot che termina regolarmente la gara.
ogni robot effettuerà due turni di gara. La classifica definitiva verrà realizzata prendendo in considerazione il punteggio migliore.