L’educazione al metodo scientifico nella scuola spesso si limita alla riproduzione di esperimenti storicamente rilevanti, secondo una logica che fa prevalere la trasmissione di conoscenze consolidate sulla loro (ri-)costruzione da parte dei soggetti che devono apprenderle. Questa logica può essere ribaltata adottando una prospettiva costruzionista per la quale l'apprendimento è il risultato di una relazione tra le idee e la costruzione di oggetti ad esse correlate, da un lato, e il confronto con gli altri che la condivisione di idee e oggetti promuove, dall’altro lato. In questa prospettiva, l’uso di kit robotici rappresenta un elemento di novità in quanto permette di creare le condizioni per realizzare attività di laboratorio sperimentale in cui gli aspetti di invenzione (l’apporto personale) e riproduzione (la ricostruzione del sapere accumulato) siano nel giusto equilibrio. Se poi a questa proposta educativa di scuola si aggiungono attività extra-scolastiche come competizioni di robot, si crea una sinergia tra studio e gioco, tra competizione e cooperazione che favorisce un apprendimento motivato.